Scegliere significa prendere una posizione, scegliere di affermare qualcosa, il tentativo di concretizzare una visione interna e renderla tangibile al di fuori di sé.
Sta tutto nel collegare e associare, segno con significato, colore con emozione, un paesaggio pastorale con la letizia. Il sistema del significato è una necessità razionale, del progredire culturale, mentre l’evoluzione in natura si affida alla casualità e a possibilità che emergono spontanee. Ma mondo naturale e umano non sono, di fatto, separati fra loro.
Il corpo subisce la contrapposizione tra razionalità e casualità, la risposta è la paralisi, una contemplazione turbata del paesaggio circostante. Il terrore di scegliere e affermare spinge il corpo alla crisi, esso è parte del paesaggio e deve fare qualcosa. Allora la confusione, le interpretazioni discordanti; i sensi raccolgono gli stimoli, il corpo processa e restituisce movimenti che si associano fra loro e continuano a rigenerarsi. Un corpo mosso dagli eventi attorno a esso; ecco una nuova imperturbabilità nel caos, una nuova idea di contemplazione, un idillio.
CREDITS
Di e con
Lorenzo Morandini
Musica e Suoni
Mattia Nardon, Giuseppe Verdi
Luci
Tamara Borodina
Sviluppato all’interno di
Incubatore CIMD
Progetto sostenuto da
MiBACT
Produzione
NINA
In coproduzione con
Festival Danza in Rete-Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza
Con la collaborazione di
Fabbrica Europa
Realizzato nell’ambito del bando
Residanza – La casa della nuova coreografia 2019, bando di ospitalitа e residenza coreografica azione Gap! Change! Now! Projects for the next dance generation – Movimento Danza 2018/2020 con il sostegno di KOMM TANZ/Passo Nord
Con il sostegno di
Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il Comune di Rovereto
Con il sostegno di
Oriente Occidente nell’ambito del progetto Residenze Artistiche 2021 – Passo Nord
Con il sostegno del
Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), Comune di Castiglion Fiorentino
Anno
2020
Durata
25′
Foto di Alice Mattiolo, Andrea Macchia e Riccardo Panozzo









